
La cooperativa ha festeggiato il traguardo con il festival “Crudissima” a Carmagnola.
Carmagnola ha ospitato un anniversario importante per la cooperazione e la zootecnia piemontese: Asprocarne Piemonte ha celebrato i suoi quarant’anni con “Crudissima – Il Festival della carne più buona del mondo”, che si è tenuto lo scorso fine settimana al Foro Boario di Piazza Italia. Un traguardo che non è soltanto una ricorrenza, ma la conferma di un percorso costruito nel tempo, intrecciato con la storia agricola e cooperativa del territorio.
Nata nel 1985 per dare rappresentanza agli allevatori e offrire loro strumenti tecnici e formativi, Asprocarne Piemonte è diventata nel tempo una delle realtà più solide del comparto agroalimentare regionale. Oggi riunisce oltre 400 soci e continua a garantire assistenza, formazione e supporto in un settore che, pur tra le difficoltà del mercato, resta uno dei pilastri della nostra economia rurale.
In questi quarant’anni, l’organizzazione ha saputo crescere senza perdere il legame con la sua base, mantenendo saldo quel rapporto diretto con gli allevatori che ne rappresenta la vera forza.
La due giorni di Carmagnola ha offerto al pubblico un viaggio tra sapori, cultura e sostenibilità. Dopo l’inaugurazione ufficiale e una tavola rotonda dedicata alle produzioni certificate, il festival ha aperto le porte ai visitatori con showcooking, masterclass e degustazioni che hanno valorizzato la carne piemontese di qualità, con un’attenzione speciale al Fassone di razza Piemontese, simbolo di eccellenza riconosciuto in tutto il Paese.
Accanto alle attività divulgative, Asprocarne ha presentato anche il suo nuovo logo e il sito aggiornato: un restyling che racconta il percorso di crescita di una realtà che guarda al futuro, mantenendo intatto il valore delle proprie radici.
«Questo anniversario rappresenta un punto di arrivo, ma anche un nuovo inizio – ha affermato Franco Martini, presidente di Asprocarne Piemonte –. In quarant’anni abbiamo costruito una comunità solida, fatta di allevatori che condividono la stessa visione: produrre carne di alta qualità nel rispetto degli animali, dell’ambiente e del consumatore. Oggi vogliamo continuare a lavorare con la stessa passione, rafforzando il dialogo con le istituzioni e promuovendo un modello di allevamento sostenibile e trasparente, capace di affrontare le sfide del futuro».
L’evento ha rappresentato anche un’occasione per riflettere sul ruolo che le organizzazioni di produttori e le cooperative svolgono nel mantenere viva la dimensione comunitaria dei territori rurali. Come ha dichiarato Irene Bongiovanni, presidente di Confcooperative Piemonte Nord, «la cooperazione non è solo un modello economico, ma un modo di costruire legami e di generare valore condiviso. La storia di Asprocarne lo dimostra: dietro ogni cooperativa ci sono persone che scelgono di unirsi per rafforzare il territorio, per garantire lavoro, qualità e fiducia. È questo il significato più autentico della cooperazione, ed è ciò che rende la nostra regione un laboratorio vivo di partecipazione e innovazione sociale».