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Confcooperative Piemonte Nord

Pubblicato il 28 Novembre 2025

“Libere di scegliere”: autonomia economica e lavoro al centro dell’impegno di Confcooperative Piemonte Nord

Al centro dell’incontro con la Prof.ssa Elsa Fornero, il lavoro come leva di libertà per le donne. Piemonte Nord rafforza il proprio impegno con la certificazione di parità di genere per Il Nodo e Unioncoop.

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Confcooperative Piemonte Nord, con il supporto di Confcooperative Piemonte e in collaborazione con la Commissione regionale Donne CooperAzione, ha promosso un momento di approfondimento dedicato a uno dei temi più urgenti nel dibattito pubblico: il lavoro come fondamento dell’autonomia economica e come condizione imprescindibile per costruire libertà reale nella vita delle donne.

Il confronto con la Prof.ssa Elsa Fornero, ospite dell’incontro “Libere di scegliere – La consapevolezza finanziaria per contrastare la violenza di genere”, ha permesso di riflettere su quanto la stabilità economica influenzi la capacità di affrontare situazioni difficili e di scegliere percorsi di vita autonomi. Resta infatti evidente quanto il divario economico pesi ancora sulla quotidianità femminile: più del 30% delle donne in Italia dipende finanziariamente dal partner, un dato che incide sulla libertà personale e rende più complesso interrompere relazioni o contesti dannosi. A ciò si aggiungono dinamiche note e persistenti: livelli occupazionali ancora bassi, avanzamento di carriera spesso frenato da barriere invisibili, una distribuzione del lavoro di cura tutt’altro che equa.

In questo quadro, il sistema cooperativo rappresenta una leva concreta e culturale insieme. La cooperazione è infatti uno dei contesti in cui la partecipazione femminile è più rilevante e in cui l’impresa viene interpretata come responsabilità condivisa, mutualità e attenzione alla comunità. È un modello che trasforma il lavoro delle donne in un valore civile, riconoscendo nella loro presenza attiva un fattore di coesione sociale e di sviluppo del territorio.

Accanto al ruolo culturale, Confcooperative Piemonte Nord sta mettendo in campo anche azioni operative. Tra queste, il recente ottenimento della certificazione di parità di genere da parte delle due società di sistema – Il Nodo, attiva nella formazione, e Unioncoop – rappresenta un passo concreto nella direzione di una maggiore equità organizzativa. Una scelta che si inserisce pienamente nel percorso tracciato dal Patto per il Futuro, il documento strategico attraverso il quale Piemonte Nord si impegna a trasformare valori e visioni in pratiche reali, capaci di incidere sulla vita delle persone e delle comunità.

L’obiettivo è chiaro: promuovere condizioni di lavoro eque, sostenere la crescita femminile all’interno delle strutture cooperative, incoraggiare modelli organizzativi inclusivi e misurabili. Non si tratta quindi soltanto di dichiarare princìpi, ma di costruire contesti in cui le donne possano esprimere appieno il proprio potenziale, accedere ai ruoli decisionali e vedere riconosciuto il loro contributo in maniera strutturale e continuativa.

Irene Bongiovanni, Presidente di Confcooperative Piemonte Nord, ha ricordato: “Il lavoro è la prima leva di libertà. Promuovere l’occupazione e l’imprenditoria femminile significa creare le condizioni concrete perché le donne possano essere davvero autonome, dentro e fuori la vita professionale. Come cooperazione abbiamo il dovere di far emergere un modello economico e culturale diverso, che parla di dialogo, confronto e partecipazione. È il momento di investire con decisione sulle competenze, sulle opportunità e sulla presenza femminile nei luoghi dove si decide”.

La Prof.ssa Elsa Fornero, docente dell’Università di Torino e membro del CeRP – Collegio Carlo Alberto, ha sottolineato il legame profondo tra autonomia economica e libertà personale: “Dobbiamo andare alle radici della disparità e togliere quelle malate. La prima radice è la mancanza di indipendenza economica: senza autonomia finanziaria, nessuna donna è davvero libera di scegliere. Lavoro e competenze sono il punto di partenza. L’economia ci mostra come le priorità sociali si riflettano nei comportamenti: per questo è fondamentale riconoscere che l’autonomia economica è un bene comune, non solo un obiettivo individuale”.

Alessandra Brogliatto, Coordinatrice della Commissione Donne Cooperazione Piemonte, ha dichiarato: “Nella cooperazione, dove la presenza femminile è significativa, sappiamo che lavoro e autonomia sono un bene civile, un valore che rafforza le comunità e migliora anche le performance delle imprese. Per questo la nostra Commissione continua a investire su consapevolezza, formazione e cultura organizzativa: solo trasformando in modo concreto i luoghi di lavoro possiamo parlare davvero di parità e costruire percorsi in cui le donne non subiscano il proprio futuro, ma possano sceglierlo”.